R E L A T E D F I L M S
sabato 7 gennaio 2012
MARIUSZ GRZEGORZEK
R E L A T E D F I L M S
venerdì 6 gennaio 2012
RICHARD KERN
R E L A T E D F I L M S
giovedì 5 gennaio 2012
LOUIS MALLE
Esponente delle Nouvelle Vague, attento alla qualità formale dell'immagine e alla dimensione figurativa, fu in costante polemica antiborghese. Figlio dell'alta borghesia, discendente della nobiltà francese, la famiglia si è arricchita grazie al commercio dello zucchero durante il periodo napoleonico. A 14 anni comincia ad appassionarsi alla tecnica delle riprese utilizzando la cinepresa 8 mm del padre. La famiglia tenta di distoglierlo dall'interesse per il cinema avviandolo a studi classici e a scienze politiche alla Sorbona, che abbandona per seguire i corsi della Scuola superiore di cinema di Parigi, per apprendere la professione di cameraman. In questi anni sviluppa la collaborazione con Jacques Cousteau, esploratore oceanografico, partecipando ad alcune spedizioni in qualità di addetto alle riprese. Nel 1955, con il documentario subacqueo Il mondo del silenzio, vince la Palma d'oro al Festival di Cannes, e nel 1956, per lo stesso, il Premio Oscar. Durante le riprese subisce la rottura di un timpano a causa di un'immersione in profondità, il che gli impedisce di proseguire il lavoro in questo tipo di documentari. Incomincia così la sua carriera di regista, nel periodo della Nouvelle Vague, movimento al quale comunque Malle non dichiarerà mai di voler aderire, seguendo una sua linea parallela ma sempre distinta. Nel 1956 è aiuto regista di Robert Bresson per Un condannato a morte è fuggito. L'anno dopo, a 25 anni realizza il primo lungometraggio a soggetto, Ascensore per il patibolo (Ascenseur Pour L'Echafaud), un giallo con Jeanne Moreau che ottiene il premio Louis-Delluc. La colonna sonora, composta ed eseguita da Miles Davis diventa un classico del jazz. Il successivo Gli amanti (Les Amants) (sempre con Jeanne Moreau) suscita interesse e scalpore alla Mostra di Venezia dove nel 1958 conquista il premio speciale della giuria. La carriera di Malle continua dirigendo i grandi attori francesi di quegli anni, da Brigitte Bardot a Jean-Paul Belmondo. Nel 1964 mette in scena a Spoleto un allestimento de Il cavaliere della rosa di Richard Strauss. Nel 1969 partecipa come attore a La Fiancée du pirate, film diretto da Nelly Kaplan. Muore nel 1995 a causa di un linfoma.
venerdì 30 dicembre 2011
JIRI BARTA
martedì 20 dicembre 2011
TERRENCE MALICK
Vincitore, con il suo The Tree of Life ("L'albero della vita"), della Palma d'Oro al 64º Festival di Cannes. Molto riservato (non concede interviste dal 1973, non vuole essere fotografato e nel suo studio non è permesso entrare nemmeno alla moglie), Malick è considerato un regista di grande prestigio, nonostante abbia diretto solo cinque film in poco meno di quarant'anni di carriera, per via della sua pignoleria maniacale. Oltre alla Palma d'Oro a Cannes 2011, Malick ha vinto anche l'Orso d'Oro a Berlino nel 1999 per La sottile linea rossa, il premio per la regia a Cannes nel 1979 per I giorni del cielo e all'inizio della carriera il Festival di San Sebastiano nel 1974 con il film d'esordio La rabbia giovane. Da ricordare sono inoltre le sette nomination all'Oscar per La sottile linea rossa (regia e sceneggiatura).
venerdì 28 ottobre 2011
PETER TSCHERKASSKY
Tra il 1977 e i 1979 studia giornalismo e scienze politiche all'Università di Vienna. È durante questi anni che scopre il cinema d'avanguardia, attraverso le conferenze di P. Adams Sitney che si tengono al Museo del cinema austriaco. Sarà lui la prima rivelazione che lo spingerà verso il cinema sperimentale. È nel 1979 che acquista la prima cinepresa Super 8 con cui inizia a girare alcuni film. I suoi due film più noti, Outer Space e Dream Work, sono dei found footage film e sono realizzati con le immagini del film horror Entity di Sidney J. Furie.
venerdì 7 ottobre 2011
MIKE LEIGH
Ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali per i numerosi film da lui girati. Nella sua opera prevalgono i toni dimessi e le storie semplici di persone spesso appartenenti alla classe popolare. Le sue pellicole sono solitamente ambientate a Londra. Nel 1971 realizza il primo lungometraggio, che ottiene subito un riconoscimento al Festival di Locarno, ma non incontra un significativo riscontro di pubblico. Negli anni successivi Leigh gira diversi cortometraggi per la televisione affinando il suo stile e facendosi un nome nel settore. Ma è solo alla fine degli anni ottanta che ritorna al cinema con Belle speranze. Da questo momento in poi diventa un regista di riferimento del cinema inglese con le prove di grande intensità offerte da film come Naked - Nudo, Segreti e bugie e Il segreto di Vera Drake, film che lo designano come uno dei massimi esponenti del realismo inglese.
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