martedì 3 maggio 2011

DUSAN MAKAVEJEV

(Belgrado, 13 ottobre 1932) è un regista e sceneggiatore jugoslavo.
La produzione di lungometraggi, iniziata nel 1965 con L'uomo non è un uccello, sviluppa l'attenzione ai temi della liberazione sessuale, con uno stile che nello stabilire una continuità con la tradizione culturale slava, in particolare l'avanguardia russa (spezzoni di Entusiasmo di Dziga Vertov che contrappuntano il racconto di Un affare di cuore del 1967), si ispira nel frequente ricorso al documentario, all'intervista, all'escursione storica, alla Nouvelle vague francese, in particolare a Jean Luc Godard e Alain Resnais. Così è per i successivi Verginità indifesa che gli vale il Premio della giuria al Festival di Berlino del 1968 e W.R. - I misteri dell'organismo, omaggio alle teorie dello psicanalista Wilhelm Reich, realizzato con interviste e altro materiale girati durante un viaggio negli Stati Uniti. Attaccato duramente anche da una parte della critica occidentale, questo film viene proibito in Iugoslavia, mentre il regista è espulso dal partito, il che gli rende impossibile esercitare in patria. Dal successivo Sweet Movie - Dolce film, i cui testi, nella versione italiana sono rielaborati da Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini, Makavejev è dunque costretto a reperire i fondi all'estero, attraverso co-produzioni internazionali. Così è per Montenegro tango - Perle e porci in cui è ancora una volta centrale il tema della repressione sessuale. Un ritorno alle origini, dopo alcuni film a impianto più tradizionale, si ha con Il gorilla fa il bagno a mezzogiorno, in cui, le vicende di un soldato russo rimasto attardato a Berlino dopo la partenza delle truppe del Patto di Varsavia, vengono frequentemente interrotte da sequenze di "La caduta di Berlino" (1950), del regista russo Michail Čaureli.

DINO RISI

(Milano, 23 dicembre 1916 – Roma, 7 giugno 2008) è stato un regista e sceneggiatore italiano.
È stato uno dei maggiori registi della commedia all'italiana insieme a Mario Monicelli e Luigi Comencini. 
Negli anni settanta fotografa i vizi e i difetti degli italiani nel film In nome del popolo italiano (1971), con la coppia Tognazzi e Gassman. Passa poi al dramma psicologico con Profumo di donna (1974) e Anima persa (1976), due pellicole sul male di vivere, tratte entrambe da romanzi di Giovanni Arpino e interpretate da Gassman. Di Profumo di donna sarà girato anche un remake hollywoodiano, Scent of a Woman, con Al Pacino, diretto da Martin Brest, nel 1992.

CLAIRE DENIS

(Parigi, 21 aprile 1948) è una regista, sceneggiatrice e attrice francese famosa per il suo studio della condizione umana con le sue tensioni interculturali ed i conflitti familiari.

CHRIS MARKER

(Neuilly-sur-Seine, 29 luglio 1921), è un regista, fotografo e scrittore francese. I suoi film più celebri sono La jetée e Sans soleil.
La fama internazionale è venuta con il cortometraggio La jetée (1962), che racconta degli esperimenti scientifici per effettuare dei viaggi temporali in un mondo post-apocalittico. 
La forma del film è un montato di immagini fisse, ne risulta una sequenza di "fotografie" che gli conferiscono un'atmosfera particolare e sconcertante. Insieme al commento sonoro della voce fuori campo, frequentemente utilizzata, l'autore riesce straordinariamente a risvegliare le emozioni, mettendo in evidenza il suo grande talento letterario. La jetée ha ispirato il regista Terry Gilliam per L'esercito delle 12 scimmie.
Chris Marker si è spento il 29 Luglio 2012, all'età di 91 anni.

R E L A T E D   F I L M S


BENJAMIN CHRISTENSEN

Noto anche con il nome di Benjmain Christie o Richard Bee (Viborg, 28 settembre 1879 – Copenaghen, 2 aprile 1959), è stato un regista e cantante danese. Il suo esordio risalì all'anno 1912, nel ruolo di soggettista ed attore nel film Skalbenbelltet ("La cintura del destino").
Dopo il film Haevnens Nat ("Notte di vendetta") del 1915, prima pellicola scritta, diretta e recitata, Christensen si trasferì, nel 1922 in Svezia per girare Häxan ("La stregoneria attraverso i secoli"), che divenne non solo il suo maggiore successo come regista, ma anche un'opera pregnante nell'ambito del cinema fantastico, in grado di influenzare il cinema espressionista germanico e Carl Theodor Dreyer, soprattutto per la sua focalizzazione storica sull'occultismo dal Medioevo al Novecento.